Combattenti della Rete, dei Banchetti  e dei Meetup.Cinquestellati della rivoluzione e delle Legioni.Uomini e donne d’Italia,  dentro i sacri confini  e nel Mondo Intero.Ascoltate!Un’ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria.L’ora delle decisioni irrevocabili.La dichiarazione di guerra da parte del Delinquente Arcoriano e’ stata pubblicamente diffusa.

Scendiamo in campo contro le truppe  reazionarie e botulinizzate  dell’asse pdl-pd(meno elle), che, in ogni tempo, hanno ostacolato la marcia, e spesso insidiato l’esistenza medesima del popolo italiano.

Alcuni lustri della storia più recente si possono riassumere in queste frasi: promesse, minacce, ricatti e, alla fine, quale coronamento dell’edificio, l’ignobile assedio societario di giornali, televisioni e parlamentari, tutti uniti contro di noi, denigrnadoci ogni giorno con menzogne ed illazioni.

La nostra coscienza è assolutamente tranquilla.

Con voi il mondo intero è testimone che l’Italia delle Cinque Stelle ha fatto quanto era umanamente possibile per evitare la tormenta che sconvolge l’Europa; ma tutto fu vano.

Bastava rivedere i trattati per adeguarli alle mutevoli esigenze della vita delle nazioni e non considerarli intangibili per l’eternità; bastava non iniziare la stolta politica delle garanzie, che si è palesata soprattutto micidiale per coloro che le hanno accettate.

Bastava non respingere la proposta che il Movimento  fece il 18 di Apriile per l’elezione di Stefano Rodota’ a Presidente della Repubblica

Ormai tutto ciò appartiene al passato.

Se noi oggi siamo decisi ad affrontare i rischi ed i sacrifici di una dura battaglia, gli è che l’onore, gli interessi, l’avvenire ferreamente lo impongono, poiché un grande popolo è veramente tale se considera sacri i suoi impegni e se non evade dalle prove supreme che determinano il corso della storia, e dalle tasse.

Noi impugnammo le Tastiere, le Penne, i Telefoni , le VideoCamere per risolvere, dopo il problema del nostro accesso al Parlamento, il problema del nostro accesso al potere decisionale; noi vogliamo spezzare le catene di ordine Informativo e Legislativo , poiché un popolo di cento milioni di anime non è veramente libero se non ha libero l’accesso all’Oceano della Informazione in Rete.

Questa lotta gigantesca non è che una fase dello sviluppo logico della nostra rivoluzione.

È la lotta dei popoli poveri e onesti,  numerosi di braccia e con cervelli attivi, contro gli affamatori che detengono ferocemente il monopolio di tutte le ricchezze, di tutto l’oro della terra e il Controllo dell’Informazione.

È la lotta dei popoli fecondi e giovani contro i popoli isteriliti e volgenti al tramonto.

È la lotta tra due secoli e due idee.

Ora che i dadi sono gettati e la nostra volontà ha bruciato alle nostre spalle i vascelli, io dichiaro solennemente che l’Italia  intende trascinare con l’esempio  altri popoli nel conflitto con essa confinanti per mare o per terra. Svizzera, Ex-Jugoslavia, Grecia, Turchia, Egitto prendano atto di queste mie parole e dipende da loro, soltanto da loro, se essi saranno o no parte di questa Gloriosa Rivoluzione.

Italiani!

In una memorabile adunata, quella di Roma, dicemmo  che, secondo le leggi della morale, quando si ha un ideale si va fino in fondo. Questo abbiamo fatto e faremo con la masnada di usurpatori del potere: li manderemo tutti a casa e molti dove dovrebbero essere da tempo: in galera !!

In questa vigilia di un evento di una portata secolare, rivolgiamo il nostro pensiero a quanti, prima di noi hanno lottato,  spesso a costo della loro vita, contro l’arroganza della Casta al potere, e assicuriamo i loro famigliari ed amici, che il loro sacrificio non e’ stato in vano e che , presto, avranno la Giusta Vendetta.

L’Italia, proletaria, precaria, disoccupata, tartassata e vilipesa dai vili aguzzini  è  per la prima   volta in piedi, forte, fiera e compatta come non mai.

La parola d’ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti.

Essa già trasvola ed accende i cuori degli Italiani  dalle Alpi all’Oceano Indiano, dall’Adriatico al Pacifico, dalla Sicilia all’America Centrale, da New York a Pechino : vincere!

E vinceremo, per dare finalmente un lungo periodo di pace con la giustizia all’Italia, all’Europa, al mondo.

Popolo italiano!

Corri alle urne,  trascina con te tutti gli astensionisti che conosci e dimostra la tua tenacia, il tuo coraggio, il tuo valore!

A riveder le Stelle!!!

 

 

Sicuramente avete riconosciuto il discorso che e’ servito da falsariga per questo Proclama.

Leggendo quel discorso, ed adattandolo  alla situazione attuale, interpretandolo, direi, colpisce attualita’ di quelle parole e la cosa  incredibile e’ che  sembra che oltre 70 anni non siano passati, o non siano serviti a cambiare la condizione del Popolo Italiano, ripeto, interpretando ed adattando.

Se volete leggere quello originale,  e stupirvi,  potete farlo qui : http://it.wikisource.org/wiki/Italia_-_10_giugno_1940,_Annuncio_della_dichiarazione_di_guerra

A riveder le Stelle!!!